C'è una domanda, un'osservazione che mi ronza per la testa da un pò. Ho numerosi amici blogger che seguo con grande interesse e che stimo tantissimo. Hanno puntualmente un gran numero di notizie ed approfondimenti da commentare, postare e proporre. Io invece, sono ultimamente come bloccato, superficiale, senza opinioni, senza argomenti specifici. Il mio pensiero è come occluso da una foschia bianca, densa, opprimente. Così mi sono ispezionato ed autoanalizzato. Ho perso le parole perchè non le sento più credibili. Nella musica, nella fotografia, nella pittura invece ho ritrovato un dialogo sincero, profondo, intenso e veritiero. Ecco il motivo della mia assenza da questo blog nell'ultimo periodo. Riprenderò pertanto il mio percorso in Altrove, commentando le emozioni ed i colori che maggiormente mi emozionano.
E cosa c'è di meglio delle vibrazioni di un violoncello, per estraniare la mente e trovare quel senso di serenità sempre più raro. Dall'inizio dell'anno mi sono quotidianamente proposto di scrivere la consueta lista dei buoni propositi per il 2012. Inspiegabilmente questa lista non si materializza. La mente si rifiuta. Non ci sono buoni propositi per il 2012. A questo punto, mi domando se non è il caso di modificare la tradizione e sottoscrivere in alternativa la lista dei desideri. Forse per quest'anno dovrei concentrarmi maggiormente su me stesso, sul mio equilibrio. Quest'anno probabilmente la famigerata lista si ridurrà alla sola opzione:
Vivere alla giornata pensando ne al futuro, ne al passato. Godendo delle mie piccole cose, della mia famiglia, della mia musica, delle mie passioni. Cercando probabilmente di tagliare fuori tutto ciò che mi destabilizza (dal lavoro all'idiozia della gente).
Tags: Pensieri e Parole